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Costa Edutainment e i delfini

COSTA EDUTAINMENT E I DELFINI

Il tursiope (Tursiops truncatus) è il Cetaceo più diffuso negli Acquari e Delfinari di tutto il mondo; questa specie è ospitata nelle vasche dell’Acquario di Genova fin dal 1993 e dal 2004 nella laguna del parco Oltremare.

In oltre 25 anni, uno staff dedicato di acquaristi, addestratori, biologi e medici veterinari di Costa Edutainment, ha sviluppato un know-how specifico su questi animali. 

L’esperienza maturata nella gestione degli individui ospitati nel corso degli anni e l’attività di ricerca scientifica effettuata in ambiente naturale (in situ) ed in ambiente controllato (ex situ) hanno consentito di approfondire le conoscenze sulla biologia e sul comportamento di questa specie. Le informazioni raccolte, condivise con la comunità scientifica, sono utili allo sviluppo di progetti di conservazione affiancando protocolli di gestione finalizzati al benessere degli animali, ed alla loro riproduzione. 

Il progetto di ricerca svolto dall’Acquario di Genova in natura è Delfini Metropolitani (http://www.delfinimetropolitani.it/) che dal 2001 studia la presenza e le abitudini dei delfini lungo le coste del Santuario Pelagos e le loro interazioni con le attività umane. 

A partire dal 2011 i dati del progetto Delfini Metropolitani vengono regolarmente condivisi sulla piattaforma Intercet (www.intercet.it) e confrontati con quelli raccolti da altri enti di ricerca che partecipano al network, per determinare lo stato di conservazione di questa specie a livello Mediterraneo (vedi progetti Intercet e TursioMed).

L’Acquario di Genova ha ricevuto nel 2011 il riconoscimento di Giardino Zoologico in base alla normativa italiana e dal 1998 fa parte dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA). 

Dal 1992 lo staff dell’Acquario partecipa alle attività promosse dall’'Associazione Europea Mammiferi Acquatici (EAAM) che si occupa del mantenimento in ambiente controllato di mammiferi acquatici promuovendo attività di conservazione attraverso la ricerca in situ ed ex situ, lo sviluppo di tecniche specifiche di medicina veterinaria, l'addestramento, la formazione e altre attività connesse (www.eaam.org). Dal 2015 l’Acquario di Genova è diventato membro istituzionale.

Il Parco Oltremare, acquisito nel 2012 dal gruppo Costa Edutainment, ha ricevuto la licenza di Giardino Zoologico nel 2016, in base alla normativa nazionale, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 Aprile 2016. 

Di seguito, gli approfondimenti su:
  • L’azione di divulgazione
  • Le strutture che ospitano i delfini
  • Le interazioni tra delfini e staff
  • Le normative per il mantenimento dei tursiopi 
  • La provenienza dei delfini ospiti dell’Acquario di Genova e di Oltremare
  • La ricerca sui Cetacei 
  • L’azione di divulgazione

Le conoscenze sviluppate attraverso il mantenimento di questa specie e i progetti di ricerca sono alla base dell’azione di divulgazione e sensibilizzazione che le strutture Costa Edutainment da sempre compiono,  coerentemente con la propria mission.

La mission dell’Acquario di Genova (http://conservazione.acquariodigenova.it/) 

La mission di Oltremare http://www.oltremare.org/mission.php.

Gli animali ospiti nelle strutture Costa Edutainment hanno il ruolo di ambasciatori di messaggi di salvaguardia e tutela delle risorse del nostro Pianeta.

La visita alle strutture insieme ai momenti di incontro e alle attività di approfondimento con i nostri esperti avvicinano il pubblico al mondo naturale e lo invitano ad assumere comportamenti corretti nei confronti dell’ambiente in linea con la mission delle strutture stesse.

In particolare, per questo motivo, Oltremare ha creato l’appuntamento “Conosci i delfini”, un momento dedicato alla conoscenza, alla sensibilizzazione e all’incontro con i delfini. Il pubblico può assistere a sessioni di natura differente, ricevendo informazioni inerenti ai comportamenti che i delfini mettono in atto nelle diverse fasi della loro vita, ma anche scoprendo tecniche di gestione di chi si prende cura di loro tutti i giorni, che prevedono anche l’utilizzo di concetti astratti (Concept training) per sviluppare una comunicazione ancora più evoluta tra uomo e delfino.   

Oltremare inoltre propone al pubblico ‘Delfini – Lo Spettacolo della natura’: l’appuntamento dedicato alle emozioni e alla scoperta dei delfini, l’uomo, la natura. Un mix coinvolgente per vivere ad occhi aperti il sogno di conoscere i mammiferi marini, e poter dare uno sguardo al loro mondo, fatto di salti, spruzzi, suoni e interazioni. 

Con la stessa finalità divulgativa, l’Acquario di Genova propone al pubblico tre incontri al giorno nel Padiglione Cetacei e, dal 2018, “A tu per tu con i delfini”, un’attività della durata i circa 1h30 riservata a piccoli gruppi. I partecipanti, accompagnati da una guida ufficiale dell’Acquario, hanno la possibilità di incontrare lo staff che si prende cura dei delfini e di accedere ad aree tecniche normalmente non accessibili per imparare nozioni di addestramento e partecipare attivamente alla sessione di arricchimento. 

All’interno dell’esperienza vengono illustrate le attività di ricerca dell’Acquario di Genova sul tursiope, con approfondimenti di biologia, ecologia, etologia e salvaguardia della specie.


I programmi Interattivi

Il team di addestratori, biologi e veterinari, garantisce un elevato standard qualitativo sia per la vita sociale degli esemplari ospitati, che per la valenza di sensibilizzazione dei visitatori alle tematiche ambientali. Il pubblico può prenotare due distinti programmi interattivi (a pagamento) dove lo staff trainer fa conoscere le loro storie e i legami che si instaurano ogni giorno con la famiglia di delfini.   

Il primo programma, della durata di tre ore, è “Addestratore per un giorno” e prevede una vera full immersion nel magico mondo dei delfini e si articolata in diverse fasi: una lezione teorica nella quale il biologo illustra elementi di Biologia, Evoluzione e Conservazione dei Cetacei, con introduzione generale alla gestione in ambiente controllato dei delfini, preparazione del cibo al gioco all’addestramento vero e proprio. Poi si passa alla sessione all’acrilico, nella quale i partecipanti sperimentano in prima persona la possibilità di comunicare con gli animali. Infine presso la Laguna di Oltremare, addestratori professionisti completano l’esperienza con l'opportunità di comunicare con i delfini attraverso i segnali, senza ingresso in acqua e senza contatto diretto con l’animale. 

Il secondo programma, della durata di un’ora, è ‘Incontra il delfino”. Anche questo prevede un breve briefing con il biologo all’acrilico principale e lo spostamento in Laguna per la fase pratica. Nella sessione teorica il biologo fa una introduzione generale alla gestione in ambiente controllato dei delfini. Nella sessione pratica i partecipanti vengono coinvolti in una sessione di addestramento curata da addestratori professionisti, senza ingresso in acqua e senza contatto diretto con l’animale.
 
All’interno dell’azione di divulgazione si inserisce anche il progetto ”Salva una Specie in pericolo”, promosso da Oltremare insieme all’Acquario di Cattolica, dedicato a sensibilizzare il grande pubblico e volto al supporto di progetti di conservazione di alcune specie a rischio di estinzione a partecipazione internazionale. Il progetto si avvale del Patrocinio e del riconoscimento morale del Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Emilia Romagna e del Comune di Cattolica. Un’idea che nasce e si sviluppa per contribuire attivamente al sostegno di programmi nazionali e internazionali con l’obiettivo di valorizzare e sostenere tutte quelle realtà selezionate che si impegnano concretamente nella tutela e nella salvaguardia delle specie minacciate.

Per saperne di più www.salvaunaspecie.it 


Le strutture che ospitano i delfini

Acquario di Genova

Il Padiglione Cetacei che oggi accoglie i tursiopi è una vera e propria “opera unica” e senza precedenti in Italia dal punto di vista ingegneristico, per gli aspetti di progettazione legati al rispetto del benessere degli animali. 

E’ una struttura che accoglie vasche comunicanti, con un volume complessivo di acqua pari a 4,8 milioni di litri. La scelta del colore del fondo delle vasche, blu scuro, è legata alla volontà di riprodurre il più fedelmente possibile l’ambiente marino in cui questi animali vivono e al tempo stesso di non arrecare danno ai loro occhi.

Dall’autunno 2012, l’acqua di tutte le vasche dell’Acquario viene prelevata a 50 m di profondità al largo della costa genovese, filtrata, analizzata e disinfettata prima di entrare nelle vasche, per mantenere gli elevati standard qualitativi a tutela il benessere degli animali. 

Per consentire una maggiore rapidità in caso di eventuale intervento veterinario, tutte le vasche sono facilmente isolabili attraverso porte stagne che isolano la vasca interessata senza precludere il passaggio alle altre tre. Due delle vasche del Padiglione sono dotate sul fondo di una piattaforma mobile che può essere sollevata verso la superficie, consentendo di poter raggiungere gli animali in tempi molto brevi in caso di emergenza, senza dover svuotare parzialmente la vasca e poter nello stesso tempo riportare gli animali in immersione.

A disposizione del personale veterinario e acquariologico, è stata progettata una stanza che permette la osservazione “subacquea” degli animali su tutte le vasche.

Una piccola area a cielo aperto, progettata per consentire a visitatori con disabilità motorie di avvicinarsi maggiormente agli animali, pur senza contatto, è stato realizzata per lo sviluppo di progetti sociali rivolti principalmente a bambini disagiati cui Costa Edutainment mette a disposizione il proprio personale due volte al mese per una visita gratuita a bordo vasca. 

Nel 2014, in tal senso, è stata avviata una collaborazione con l’Istituto Pediatrico Giannina Gaslini per un programma continuativo di visite guidate gratuite dedicate ai bimbi in cura presso l’Istituto.

Oltremare

I delfini di Oltremare vivono nella Laguna, una tra le più emozionanti d'Europa.

La Laguna dei Delfini ha un volume totale di 9 milioni di litri d’acqua salata, è composta da 5 vasche comunicanti ed un canale di collegamento ed è stata progettata per provvedere alla migliore qualità di vita possibile degli animali. Per consentire una maggiore rapidità in caso di intervento veterinario, anche in questa struttura tutte le vasche sono facilmente isolabili attraverso porte stagne.  

La vasca nursery, utilizzata in caso di nascite o di pronto intervento, è fornita di un fondo mobile, una vera e propria pedana automatizzata che all’occorrenza può essere sollevata consentendo un facile accesso agli animali presenti all’interno della vasca, senza la necessità di svuotare la stessa e di poter riportare velocemente gli animali in immersione. Tutte le vasche presentano delle piattaforme di lavoro per consentire un facile accesso agli animali e al personale e sono presenti grandi acrilici che permettono l’osservazione  subacquea degli animali. 


Le interazioni tra delfini e staff


I pasti degli animali ed i momenti di interazione tra i tursiopi e lo staff dell’Acquario di Genova si svolgono più volte al giorno alla vista del pubblico. Durante questi incontri, lo staff racconta al proprio pubblico la biologia degli animali e le problematiche ecologiche e di conservazione rimanendo a disposizione per rispondere a domande e approfondimenti. Le interazioni sono diverse di volta in volta, alternando interazioni dinamiche a sessioni di monitoraggio del benessere individuale. 

Il comportamento naturale dei tursiopi include molte attività tra cui diverse tipologie di nuoto, giochi salti, comunicazione e attività di socializzazione contestualizzate nell’ambiente in cui si trovano. 

A Oltremare i momenti di interazione e di cibatura dei delfini sono suddivisi in sessioni di vario tipo: dinamiche, mediche, sociali e di gioco. Nei due appuntamenti quotidiani ‘Conosci i delfini’ e ‘Delfini lo spettacolo della natura’ il pubblico può osservare parte di queste interazioni. 

Ogni singolo tursiope è poi inserito in un programma di prevenzione medica, tramite il quale viene monitorato il suo stato di salute. Veterinari e biologi possono eseguire controlli di routine (prelievi del sangue, ecografie, misurazioni biometriche, etc.) con la collaborazione dello stesso animale che partecipa ai controlli in modo volontario.


Le normative per il mantenimento dei tursiopi 

I tursiopi sono inseriti nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) in quanto considerati specie a rischio minimo di estinzione. Come tutte le specie protette sono inseriti nelle liste della Convenzione di Washington (CITES) che ne regolamenta commercio in tutto il mondo. In Europa il commercio è limitato agli esemplari nati in ambiente controllato ed è vietato il prelievo di delfini in mare, nonché l’ingresso di animali catturati in mare, anche laddove la cattura sia stata effettuata al di fuori dei confini dell’Unione. I delfini ospitati presso le strutture di Costa Edutainment sono pertanto prelevati in natura prima dell’anno 1992 (prima che la Comunità Europea recepisse la normativa della Convenzione di Washington (CITES), oppure nati in ambiente controllato. Per ogni esemplare mantenuto in ambiente controllato esiste un certificato che ne attesta la provenienza rilasciato dall’Autorità competente (in Italia il Comando Unità Carabinieri per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare - Servizio CITES previa approvazione della la Commissione scientifica CITES). 

L’Italia è uno dei pochissimi paesi a possedere una specifica normativa che dà disposizioni sul mantenimento in ambiente controllato del tursiope: il Regolamento recante modifiche al decreto 6 dicembre 2001, n. 469, in materia di mantenimento in cattivita' di esemplari di delfini appartenenti alla specie Tursiops truncatus. (17G00184) e recepito anche dal decreto sugli zoo (D. lgs 73/2005) e modificato ulteriormente dal Decreto 14 settembre 2017, n. 171. Regolamento recante modifiche al decreto 6 dicembre 2001, n. 469, in materia di mantenimento in cattività di esemplari di delfini appartenenti alla specie Tursiops truncatus. (17G00184). Tale decreto sancisce le condizioni per il mantenimento in ambiente controllato del tursiope (Tursiops truncatus), consentito solo nel caso in cui siano garantiti specifici programmi di educazione, conservazione, ricerca e riproduzione. 

La provenienza dei delfini ospiti dell’Acquario di Genova e di Oltremare

Gli individui ospiti dell’Acquario di Genova e di Oltremare sono iscritti allo studbook (libro di censimento) europeo che fa capo al Programma EEP dell’EAZA. I gruppi di animali vengono scambiati regolarmente tra le strutture europee a fini riproduttivi e sociali, un po’ come avviene in natura nei gruppi sociali che si formano con strategie di fusione e fissione, discendendo da esemplari originariamente catturati in ambiente naturale, molti anni orsono. Costa Edutainment mantiene ancora oggi alcuni individui e tra questi Pelè, femmina di  55 anni ospitata a Oltremare, l’esemplare più longevo d’Europa. 

La popolazione europea è composta da circa 260 esemplari suddivisi equamente tra maschi e femmine di cui il 70% nato in ambiente controllato.  

Al momento attuale, l’Acquario di Genova ospita anche quattro tursiopi sequestrati dall’autorità competente al Delfinario di Rimini a settembre 2013 e da allora affidati alla struttura genovese.


La ricerca sui Cetacei 

Gli studi ex situ (in ambiente controllato)

Gli studi condotti, all’interno dell’Acquario di Genova, sono focalizzati principalmente sull’etologia – lo studio dei comportamenti - e la riproduzione del tursiope, anche in ambito veterinario.

Alcuni esempi sono lo studio sul sonno del tursiope, che approfondisce la capacità di questi animali di dormire con un solo emisfero alla volta per poter risalire sempre in superficie a respirare e per essere vigili rispetto a eventuali pericoli. 

Un’importante ricerca sull’evoluzione e sulla funzione del sonno in un giovane tursiope è stata pubblicata nel 2006 sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature.

Un altro studio è stato pubblicato nel 2016 sulla rivista internazionale Population Ecology sui rapporti sociali che i tursiopi costruiscono con gli altri tursiopi che abitano lo stesso territorio.

Altre ricerche sono state condotte sulla comunicazione tra mamma e cucciolo e sui sistemi di riconoscimento individuale tramite “fischio firma”.

Presso la struttura Oltremare, la ricerca si è concentrata sulla riproduzione del tursiope, con particolare attenzione ai parametri significativi per il regolare sviluppo dei cuccioli, sulla socialità in ambiente controllato e sul linguaggio. 

L’aver ospitato diversi anni un esemplare spiaggiato di grampo (Grampus griseus) ha fornito la rara opportunità di approfondire numerosi aspetti (fisiologia, dieta, linguaggio) inerenti questa specie così schiva e ancora poco conosciuta. Su questa specie, nel 2016 lo staff di Oltremare ha pubblicato i risultati di una ricerca sul linguaggio sulla rivista Animal Cognition.

Nel 2018 invece è stato possibile portare a termine una ricerca interessante sulla caratterizzazione molecolare del microbiota intestinale del tursiope, in collaborazione con l’università di Bologna, i cui risultati sono stati presentati alla conferenza AAAM e oggetto di pubblicazione


La ricerca in situ (in mare aperto)

Nell’area del Santuario Pelagos, l’Acquario di Genova e la Fondazione Acquario di Genova Onlus conducono progetti scientifici finalizzati ad approfondire le conoscenze sui Cetacei e promuovere la loro conservazione. Due sono i progetti principali: Delfini Metropolitani e Intercet.

DELFINI METROPOLITANI. Nato nel 2001 con l’obiettivo di studiare la presenza e le abitudini dei delfini lungo le coste del Santuario Pelagos e le loro interazioni con le attività umane.

La ricerca è focalizzata sul tursiope, delfino di acque basse che raramente si spinge oltre i cento metri di profondità e condivide il suo habitat privilegiato con un ospite spesso ingombrante: l’uomo.

I delfini vengono studiati attraverso la tecnica della “foto-identificazione” che permette di riconoscere ciascun individuo attraverso i segni caratteristici presenti sulla pinna dorsale. Attraverso il confronto dei dati raccolti lungo la costa ligure con quelli di altri enti che operano all’interno del Santuario Pelagos, si è arrivati a stimare una presenza di circa 1000 delfini, di cui 200 identificati. 

Per saperne di più: www.delfinimetropolitani.it 


CROCIERACQUARIO, dalla primavera del 2008 a Delfini Metropolitani si è affiancato il progetto CrocierAcquario che consente ai partecipanti, nel corso di uscite in battello di mezza giornata, di prendere parte all’attività dei ricercatori con un coinvolgimento nelle attività di studio sul campo, imparando a riconoscere i Cetacei e, più importante, a rispettare loro e il loro ambiente. 

INTERCET. È una piattaforma online ideata e sviluppata dall’Acquario di Genova per la Regione Liguria nell’ambito del progetto Gionha; la sua funzione è quella di favorire la cooperazione tra soggetti impegnati in attività di ricerca sui Cetacei e sulle tartarughe marine, attraverso l’aggregazione e l’analisi integrata dei dati raccolti dai diversi enti.
Per saperne di più: www.intercet.it, www.gionha.eu.

TURSIOMED. È il più grande progetto di ricerca sullo stato di conservazione del tursiope nel Mar Mediterraneo che vede l’adesione di 25 enti di ricerca da 6 paesi Mediterranei.  Il progetto è finanziato dalla Fondazione Blue Planet – Virginia Böger Stiftung e coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova Onlus, con la partecipazione di WWF Svizzera Italiana e il patrocinio di Accobams (Agreement on the Conservation of Cetaceans in the Black Sea, Mediterranean Sea and contiguous Atlantic area).

Obiettivo principale è valutare lo stato di conservazione del tursiope Mediterraneo, ampliando la rete di collaborazione tra i diversi enti di ricerca. I singoli enti condivideranno i propri dati (punti di avvistamento della specie oggetto dello studio e degli altri Cetacei, dati fotografici per la foto-identificazione degli individui attraverso i marcaggi naturali della pinna dorsale) sulla piattaforma www.intercet.it, ideata e gestita dalla Fondazione Acquario di Genova per Regione Liguria all’interno del progetto GIONHA.

WHALESAFE. L’Acquario di Genova partecipa a Whalesafe, un progetto cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life+, che vede Università degli Studi di Genova (Dipartimento di Fisica e Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita), Costa Edutainment, Direzione Marittima di Genova Capitaneria di Porto di Savona e Softeco uniti per la conservazione dei capodogli (Physeter macrocephalus).
Whalesafe sta implementando nella zona antistante il porto di Savona un sistema di boe in grado di rilevare e monitorare i capodogli, identificare le minacce e prevenire collisioni ed altri rischi mediante l'emissione di messaggi di avviso in tempo reale alle navi presenti nella zona. 
Per saperne di più http://www.whalesafe.eu/index.php/it/ 

Nel 2012 Oltremare, ha partecipato al progetto di “Prima valutazione della presenza di Cetacei nelle acque delle Isole Comore” fornendo attrezzature al dipartimento di Scienze della vita e Sistemi Biologici dell’Università di Torino e con la Facoltà di Scienze e Tecnica dell’Università delle Comore.

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