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Tre Siluri

In un sommergibile atomico? NO!
Nel Delta di Oltremare nuotano tre pesci Siluro, una sorta di giganteschi pesci gatto di cui si narrano miti e leggende.

 

 

Pesce siluro (Silurus glanis)

Ordine: Síluriformi

Famiglia: Siluridae

Morfologia: corpo allungato, cilindrico nella parte anteriore e compresso nella parte posteriore. Assenza di squame e pelle ricoperta da grandi quantità di muco. Testa massiccia appiattita dorso - ventralmente e recante tre paia di lunghi barbigli e di cui un paio più corti. Bocca grande con numerosi denti. Nella parte interna delle branchie esiste una sorta di “rastrelliera appuntita” che impedisce ad eventuali prede inghiottite, di fuggire attraverso i suoi enormi opercoli.
Occhi di piccole dimensioni. Linea laterale decorrente nella parte alta del corpo. Gli esemplari più grandi possono superare i 3 m di lunghezza e pesare quasi 200 kg!

Pigmentazione: dorso scuro accompagnato da tonalità olivastre, bluastre, violacee. Fianchi giallo-biancastri e ventre biancastro che può assumere una lieve colorazione rossastra. I fianchi ed il ventre presentano striature e macchie assai variabili. Le pinne sono di colore scuro.

Distribuzione geografica: la specie, originaria dell'Europa centrale ed orientale e introdotta in Italia intorno agli anni ‘50, in modo fortuito o probabilmente allo scopo di ripopolare i fiumi con pesci di grandi dimensioni, funzionali alle attività di pesca. Risulta attualmente acclimatata in molti corsi d’acqua a nord della penisola.

Ecologia: la specie predilige acque tranquille, poco profonde e a fondale molle con presenza di ricca vegetazione ripariale. Attivo la notte,durante le ore diurne tende a rimanere immobile sul fondo affossandosi nel fango. Si riproduce in tarda primavera quando le acque raggiungono una temperatura di circa 20°C. Le femmine depongono le uova su fondali ricchi di vegetazione e fogliame caduto dagli alberi circostanti. I maschi provvedono a sorvegliare le uova e garantiscono il ricambio dell’acqua con il movimento della coda.

Alimentazione: è tra i maggiori predatori delle acque interne. Durante la fase giovanile si nutre invertebrati di fondale, mentre nella fase adulta si alimenta di pesci quali anguille e ciprinidi. Gli esemplari di maggior dimensioni si nutrono di rane, ratti, e uccelli selvatici.
In media i siluri più piccoli hanno un fabbisogno energetico molto elevato e possono arrivare ad ingerire fino al 10% del loro peso; questo valore scende per gli adulti al 2-3%. Questo significa che un siluro da dieci chili può arrivare a divorare fino ad un chilo di pesce, mentre un siluro da 70 kg è già sazio con appena 2 kg.

Cattura ed allevamento: la pesca sportiva viene praticata per le difficoltà legate alla cattura soprattutto degli esemplari più grandi. Vengono usate lenze di fondo con esche quali vermi e pesci. La pesca professionale di questa specie è inesistente sia per lo scarso apprezzamento dei mercati, che per l’ormai scomparso quasi totalmente, mestiere di pesca lungo i fiumi.

 

 

Schede di approfondimento:

Anguille, storioni e carpe »


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