CAVALLI BIZZARRI
Oltre l’immaginazione
Oltremare vuole contribuire alla conservazione
del nostro patrimonio Ambientale.
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LA MOSTRA
Oltremare ospita la mostra dei Cavallucci più grande al mondo.
Acquistata nel 2003 dal National Aquarium in Baltimora (U.S.A) e successivamente ampliata, si divide in 2 settori:
Hippocampus, area espositiva aperta al pubblico e Hippolab, riservato a Biologi e Curatori.
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AREA ESPOSITIVA
Superficie totale mq 200
Volume totale acqua lt 25.000 circa
Habitat rappresentati N° 9
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HIPPOLAB
Il Laboratorio è costituito da 24 vasche, tra cui 3 speciali per le cure dei piccoli, vasche di quarantena, vasche mediche e di mantenimento, nonché vere e proprie “Fattorie” per la riproduzione di fitoplancton e zooplancton necessari per garantire l’alimentazione dei Cavallucci.
Superficie totale mq 234
Volume totale acqua lt 18.000
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I CAVALLUCCI
I Cavallucci marini, o Ippocampi, sono pesci ossei che vivono in acque poco profonde.
La loro pinna caudale si è modificata con l’evoluzione assumendo l'aspetto di un lunga coda che utilizzano non per il nuoto, ma per ancorarsi alle piante.
Il corpo corazzato ha colorazioni mimetiche e i loro occhi si muovono indipendentemente l’uno dall’altro (come quelli del Camaleonte).
All'interno della mostra sono presenti 11 specie di Cavallucci marini.
I DRAGONI DI MARE
I Dragoni di mare, a differenza dei Cavallucci marini, nuotano in assetto orizzontale e non presentano una coda prensile.
Il loro corpo ha appendici cutanee che ne favoriscono la mimetizzazione.
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NEL MONDO
Cavallucci, Pesci ago e Dragoni di mare appartengono tutti alla stessa famiglia: i Singnatidi, la cui caratteristica principale è quella di avere la bocca a forma di tubicino a causa delle mandibole fuse.
Al mondo esistono circa 35 specie di Cavallucci, 180 specie di Pesci ago e 2 specie di Dragoni di mare.
Vivono tutti in acque tropicali, subtropicali e temperate.
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BABBI MAMME
Questi pesci rappresentano uno dei rari casi in cui è il maschio a custodire, all’interno del marsupio ventrale, le uova fecondate e, successivamente, i piccoli neonati.
Durante l’accoppiamento i Cavallucci si esibiscono in elaborate parate nuziali, danzando e cambiando colore.
La gestazione varia, in relazione alla specie, dai 10 giorni alle 6 settimane.
Il maschio può dare alla luce fino a 1000 piccoli esemplari.
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L’ALIMENTAZIONE
La loro dieta in Oltremare è a base di Zooplancton (principalmente piccoli crostacei come l’Artemia salina), Rotiferi e Mysis. Lo Zooplancton, nutrito con alghe microscopiche (Fitoplancton), viene allevato e riprodotto nel Laboratorio.
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Il più piccolo
Cavalluccio nano: Hippocampus zosterae
Dimensioni: 2.5 cm
Distribuzione: Golfo del Messico e Bahamas.
I piccoli alla nascita misurano solo 5 mm di lunghezza.
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Il più grande
Cavalluccio gigante del Pacifico: Hippocampus ingens
Dimensioni: 22 cm
Distribuzione: Pacifico orientale tropicale e subtropicale.
È il più grande tra i Cavallucci ed è l'unica specie presente nelle acque delle isole Galapagos.
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I più rari
Dragone foglia: Phycodurus eques
Dimensioni: 30 cm
Distribuzione: Oceano Indiano orientale e Pacifico meridionale (Australia).
Oscilla nell'acqua tra il kelp imitando perfettamente queste piante galleggianti.
I più rari
Dragone mascherato: Phyllopteryx taeniolatus
Dimensioni: 46 cm
Distribuzione: Oceano Indiano orientale e Pacifico meridionale, in particolar modo nelle acque della Tasmania.
Si nutre principalmente di piccoli gamberetti.
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IN MEDITERRANEO
Cavalluccio marino camuso: Hippocampus hippocampus
Dimensioni: 13 cm
Distribuzione: Mediterraneo, Atlantico orientale.
Presenta sul capo una caratteristica cresta e ha una colorazione del corpo scura.
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IN MEDITERRANEO
Cavalluccio marino comune: Hippocampus guttulatus
Dimensioni: 18 cm
Distribuzione: Mediterraneo, Atlantico orientale.
Il corpo è ricoperto da protuberanze spinose e la sua colorazione varia dal marrone al giallo soprattutto durante il periodo riproduttivo.
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ANIMALI A RISCHIO
20 milioni di Cavallucci sono prelevati in natura ogni anno per usi medicinali, commerciali e ornamentali;
ciò, insieme all'inquinamento delle acque costiere, li mette a rischio di sopravvivenza.
Dal 2004 i Cavallucci sono protetti dalla C.I.T.E.S. (Convenzione Internazionale per il controllo del commercio di specie in pericolo).
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