E’ successo!
Blue, nonostante non avesse esperienza, guidata
da un profondo istinto materno, si è comportata da perfetta mamma!
Sembra
strano ma tra le delfine la prima cosa da farsi quando nasce un cucciolo non è,
come si può credere, portare il piccolo in superficie, ma mantenerlo sott’acqua…
“Oddio, vuole annegarlo!” Urlano i non addetti ai lavori… No, non è così, tenere
il cucciolo sott’acqua è come sculacciare un neonato: permette l’espansione dei
polmoni durante i primi respiri.
Tutto OK, il primo esame viene
brillantemente superato da Blue ma se ne presenta subito un altro:
l’alimentazione. Il primo latte contiene il preziosissimo colostro che include
gli anticorpi necessari a evitare infezioni che potrebbero rivelarsi fatali: se
il cucciolo non ciuccia entro le prime 24 ore non può avvalersi dei “vaccini”
che madre natura ha previsto.
Blue stimola il piccolo, a volte bruscamente e
sempre in maniera apprensiva, si gira sul fianco, porge le mammelle (ahimè non
troppo evidenti)! Il “neo-nato” è però impegnato a esplorare la vasca, a stare
in un posizione che gli permette di essere trascinato dalla scia provocata dal
nuoto della mamma.Sono senz’altro le ore più tese per gli addestratori, i
biologi e i veterinari che stanno “spiccicati” sulle grandi vetrate attendendo
la prima poppata.
E’ successo molto prima del previsto, alle tre di
notte.
Brava Blue, ora il cucciolo si nutre regolarmente, un paio di poppate
ogni quarto d’ora circa.
L’allattamento può durare anche più di 2
anni, ma già dopo i primi 4 mesi il piccolo inizia ad alimentarsi autonomamente
avviando il suo processo di svezzamento: l’allattamento dal quel momento non ha
solo una funzione nutrizionale, ma serve a mantenere e rafforzare il legame tra
madre e figlio.
Il dispendio energetico della mamma è incredibile,
basta pensare che da 7/8 kg di pesce al giorno ora se ne pappa più di 20.

Tutto procede per
il meglio ma la suspance non è finita…
Già a Oltremare e al Delfinario di
Rimini si gioca al totobabbo: Micha o Bravo?
Solo il DNA lo potrà
stabilire.Un dubbio invece che sarà sciolto in fretta è il nome.
Al
Delfinario di Rimini, a tutti gli effetti proprietario del cucciolo, spetta
l’ultima parola e sono indecisi tra:
Tyson: per il coraggio
da lottatore che ha dimostrato nelle prime ore di
vita;
Zeus: sovrano dell’Olimpo, dio del cielo e del
tuono;
Duca: per l’aspetto aristocratico che dimostra nelle
poppate (gli manca solo il bavaglino…)
Prince: perché piace
il nome;
Gimli: dal Signore degli
Anelli;
Grisù: Il draghetto di fuoco.
Chi volesse
dare una mano può contattare info@delfinariorimini.it.
Chi
volesse, inoltre, vederlo può collegarsi alla nostra webcam e nel giro di pochi giorni
gli ospiti del Parco potranno osservarli veramente da vicino, attraverso
l’acrilico (grande vetrata) che dà sulla reproduction pool…
Vi terremo aggiornati.
