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Le geniali intuizioni di Archimede… ad Oltremare va in scena la scienza!
Giunge al Parco Tematico Oltremare di Riccione una selezione degli exhibit interattivi dell’Arkimedeion.

Il Parco Oltremare di Riccione ha dato il via alla nuova stagione e da quest’anno la mostra “Pianeta Scienza. Le geniali intuizioni di Archimede”. Si tratta di una scelta degli exhibit provenienti dall’Arkimedeion, il nuovo museo di Siracusa dedicato ad Archimede. La mostra ad Oltremare è collocata al livello di Pianeta Terra.

Tanti i ragazzi in visita al parco con la scuola che già ieri, primo giorno di apertura, si sono lasciati affascinare da queste macchine interattive, riuscendo a riconoscere per la prima volta dal vivo, quanto studiato sui libri di fisica e matematica. I ragazzi sono stati guidati in sessioni didattiche che hanno permesso loro di “giocare la scienza” attraverso un percorso nella leggenda.

L’Arkimedeion, inaugurato lo scorso 9 dicembre a Siracusa, a Palazzo Pupillo (uno dei palazzi storici della città, a Ortigia), è il primo museo multimediale scientifico del Sud Italia. La nuova istituzione museale è concepita per ripercorrere la vita di Archimede – il più grande scienziato dell’antichità – e “toccare con mano” le sue idee straordinarie, un viaggio tra storia e leggenda alla scoperta delle ricerche che lo hanno reso celebre: dall’idrostatica alla meccanica, dalla geometria alla matematica, fino all’astronomia.

Il percorso espositivo di Siracusa è articolato su 24 exhibit interattivi: delle macchine (con un apparato di totem, touch screen, postazioni informatiche, guide, Dvd) progettate dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Gli utenti possono sperimentare in prima persona quali siano i fenomeni alla base dei princìpi scientifici applicati dalle macchine, verificandoli con l’osservazione diretta.
 
Il nuovo museo è stato realizzato da Agorasophia srl, costituita dal CNR con la società Novamusa del gruppo Thesauron. I contenuti scientifici e museologici della nuova istituzione culturale sono dovuti a Marco Bianucci (Primo ricercatore CNR – ISMAR La Spezia), Roberto Fieschi (Professore Emerito Dipartimento di Fisica Università di Parma), Silvia Merlino (Ricercatore CNR – ISMAR La Spezia), Pier Daniele Napolitani (professore presso il Dipartimento di Matematica Università di Pisa), Luca Reduzzi (Curatore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci – MUST) e Jorge Wagensberg, Direttore Scientifico della Fondazione "la Caixa", Fisico, professore all'Università di Barcellona.

Le macchine dell’ Arkimedeion sono anche state occasione per mostre di successo. Una selezione degli exhibit ad esempio è stata esposta in anteprima a Milano al Museo della scienza e della tecnologia “Leonardo da Vinci” dal 23 novembre scorso fino al 5 febbraio.
 
PERCORSO ESPOSITIVO

Gli exhibit presenti a Riccione fin dal giorno dell’inaugurazione sono:

Coclea, Paradosso meccanico, La leva, Punta del'iceberg, Pesce saliscendi,

Una miriade, Quadratura del cerchio, Stomachion.

Successivamente saranno esposte anche macchine dedicate agli Specchi ustori, alla

Spinta di Archimede ed un nuovo exhibit realizzato per l’occasione che illustra princìpi dell’idrostatica.

I delfini quest’anno fanno spazio ad un nuovo protagonista e con Archimede continua la magia del parco Oltremare.

ARCHIMEDE

Archimede da Siracusa (287 – 212 a.C.) è stato matematico, ingegnere, fisico e inventore. Dalle opere conservate e dalle testimonianze si sa che si occupò di tutte le branche delle scienze matematiche a lui contemporanee (aritmetica, geometria piana e solida, meccanica, ottica, idrostatica, astronomia) e di varie applicazioni tecnologiche. Polibio e Plutarco riferiscono che durante la Seconda Guerra Punica, su richiesta di Gerone II (il Tiranno di Siracusa con il quale sembra fosse imparentato), Archimede si dedicò alla realizzazione di macchine belliche contro l’attacco delle legioni e della flotta romane. Le “macchine” di Archimede avrebbero scagliato massi ciclopici e una tempesta di ferro contro le sessanta imponenti quinquereme di Marco Claudio Marcello. Secondo la tradizione, sarebbe stato ucciso durante il “sacco” di Siracusa da un soldato romano che, non avendolo riconosciuto, avrebbe trasgredito l'ordine di catturarlo vivo.

Nell'immaginario collettivo il ricordo di Archimede è indissolubilmente legato a due aneddoti leggendari. Vitruvio racconta che avrebbe iniziato ad occuparsi di idrostatica perché Gerone gli aveva chiesto di determinare se una corona fosse stata realizzata con oro puro. Egli avrebbe scoperto come risolvere il problema mentre faceva il bagno, notando che immergendosi nell'acqua provocava un innalzamento del livello del liquido: la corona d’oro ed un uguale peso dello stesso metallo doveva quindi spostare un’identica quantità d’acqua. Questa osservazione l'avrebbe reso così felice che sarebbe uscito nudo dall'acqua esclamando "εὕρηκα" (éureka!, ho trovato!). Secondo un altro aneddoto altrettanto famoso Archimede sarebbe riuscito a spostare da solo una nave,  grazie a una macchina da lui inventata. Esaltato dalla scoperta,  avrebbe esclamato: “datemi un punto d'appoggio e solleverò la Terra”. La frase è riportata, con leggere varianti, da vari autori, tra i quali Pappo di Alessandria e Simplicio.

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