Mary G. arriva ad Oltremare il 20 agosto del 2005. La sua storia è triste ma riscattata da un bel lieto fine ! Il cucciolo di grampo, insieme alla madre, era stato trovato un paio di mesi prima presso il porto di Ancona ma entrambi versavano in gravi condizioni di salute. Rimasta ben presto orfana di mamma, Mary G. è stata allora adottata dalla Fondazione Cetaeca di Riccione che in collaborazione con il parco Oltremare ha cambiato felicemente il destino di questo animale. Il suo svezzamento è durato quattro mesi durante i quali, gradatamente, Mary è stata addestrata ai comportamenti medici necessari alla sua cura e fortemente stimolata al rapporto con gli addestratori. Inizialmente viene ospitata all’interno di una vasca che non consentisse il contatto con il resto del gruppo per poi iniziare con il programma di lenta integrazione una volta che le sue condizioni fisiologiche si sono stabilizzate. Il primo step è stato il contatto visivo con gli altri delfini a cui sono seguiti incontri a tu per tu, individuali, con le femmine del branco: il rapporto preferenziale risulta da subito quello con Pelè, la femmina più anziana del gruppo, che sembra volerla adottare (nella foto alla destra di Mary G). In questa fase viene invece evitato ogni contatto con i maschi per evitare il rischio di potenziali aggressioni, fino a che – a fine 2006 – Mary G. comincia a dare segnali evidenti di necessità di ricevere nuovi stimoli. Con l’avvio del 2007 incomincia così il suo graduale inserimento nelle attività ordinariamente praticate con tutti i delfini del parco, sempre affiancata da Pelè, sempre protettiva e vigile nei suoi confronti. Nella primavera del 2008 l’intregrazione di Mary G. può dirsi completata con successo. Crescendo Mary ha mostrato un carattere diverso da quello dei tursiopi, manifestando un maggior bisogno di attenzione e di incoraggiamento. Oggetto di diverse ricerche interne ed in collaborazione con l’esterno, sta fornendo molti dati che saranno utili per il suo futuro ad Oltremare, considerato che il suo caso è stata oggetto di studio all’interno di un simposio scientifico-biologico internazionale che l’ha riconosciuto come un esemplare non più rilasciabile in mare aperto per la sua sicurezza e salvezza. Oggi Mary G si esibisce tutti i giorni nella laguna di Taras insieme a Ulisse, Cleo, Pelè ed il resto del branco.
Mary G, il grampo adottato dalla delfina Pelè
il: 15 - aprile - 2010
ciao mi chiamo cinzia manicone e a marzo finalmente ho realizzato il mio sogno fin da quando ero bimba; il contatto con i delfini e stupefacente meraviglioso ma un commento lo volevo fare a mary g.
E’ così simpatica e carina meno male che Pele’ l’ha presa sotto la sua ala protettrice.
E’ tanto buffa ma molto simpatica, l’ho potuta vedere mentre facevamo le foto con la Candy, penso fossi tu Laura mentre le davi da mangiare, i calamari perchè mangia solo quello.
Comunque complimenti a tutti voi sieti straordinari un saluto particolare a Gianni che ha evitato che io cadessi in vasca sempre durante le foto. Vi inviodio tantissimo, lo che è peccato invidiare ma non so cosa darei per essere in mezzo a voi addestratori. Grazie per la vostra gentilezza e cortesia cinzia manicone
una bacione enorme a mary g. spero di rivederla e magari anche accarezzarla. Sono con voi
grande pelè,me lo ricordo…proprio un piccolo tutto speciale,non ne sbagliava una,era fenomenale.Una volta l’ho conosciuto ed è stata un’emozione unica,vederlo da così vicino,guardarci negli occhi,scherzare e giocare;che brighella.
@albe Grazie per avere condiviso questa tua esperienza ad Oltremare! Pelè, come tutti gli altri esemplari, è davvero adorabile! E’ ovvio, però, che pur se giocherelloni e simpatici i delfini rimangono comunque animali ed alla base occorre mantenere sempre un atteggiamento di riguardo e reciproco rispetto: sono tanti gli elementi da tenere in considerazione per instaurare un buon rapporto con i delfini, dalla singola personalità agli equilibri sociali all’interno del branco. Torna presto a trovarci!
cara addestratrice sono sempre Cinzia di Torino ti ringrazio innanzitutto per avermi risposto ne sono rimasta molto felice.
Vedi io laassione per i delfini nasce fin da uando ero piccina.
L’esperienza che ho avuto a contatto diretto con loro ho solo imparato che già da bimba mi hanno insegnato il rispetto per gli animali perchè come dici tu ognuno di loro ha la propria personalità; e questo lo potuto toccare con mano stando a contatto con loro.Io avuto sempre felini, gatti e tuttora ho una gatta e ne ho avuto due che hanno vissuto per ben 17 anni, certo mi dirai ma sono felini, ogni gatto che ho avuto ha una personalità diversa, difetti e pregi proprio come i delfini e come tutti gli animali d’altronde. Infatti grazie per aver sviluppato il rispetto e l’amore per gli animali e tanta pazienza, con i delfini sono stata subito a mio aqgio senza paura, col il rispetto dovuto come mi hanno sempre insegnato i miei genitori. Sono preoccupata per quei delfini e tutte le creature che sono investite da quella tremenda macchia nera che sta arrivando ai confini con la luoisiana. Ho visto su quella spiaggia una tartaruga morta, mi si è gelato il cuore mi chiedo dove l’uomo dove voglia arrivare. Spero che tante specie non siano in via d’estinzione vorrei poter fare qualcosa, ma cosa? Si può fermare questo strazio, questa distruzione??
Ora capisci perchè della mia sensibilità nei confronti soprattutto di questi animali. Io credo che loro capiscano perfettamente chi li ama, chi li rispetta e di fronte a questa loro sensibilità non posso far finta di niente. Quei loro occhi, così profondi sembra che ti leggano il pensiero almeno questa è da sempre stata la mia sensazione chiaro e ribadisco il rispetto non deve mai mancare.
Volevo chiederti ma quando stanno male come lo capite? Nuotano in modo strano? Quali sono i metodi per capire?
Grazie di cuore ah proposito Mary G. sta bene? Etroppo carina spero un giorno di potermi avvicinare anche a lei baci a tutti
Cinzia di Torino
Ciao Laura sono sempre Cinzia di Torino, volevo chiederti è mai successo che durante gli spettacli uno di loro non avesse proprio voglia di lavorare come capita spesso a noi umani?
Se si come vi comportate? Grazie di cuore Cinzia
@cinzia Naturalmente, trattandosi di esseri viventi, può capitare che i delfini non vogliano eseguire quanto richiesto. I motivi possono essere di varia natura, ad esempio sociali tra due esemplari all’interno del branco come anche collegati all’attività sessuale, o – più semplicemente – di incomprensione rispetto alla nostra richiesta. In particolare l’aspetto dell’equilibrio sociale tra i vari componenti del branco è sempre ben monitorato da noi dello staff laguna, tanto che ogni giorno c’è una fase di pre-show in cui definiamo gli schemi di lavoro per l’esecuzione degli esercizi durante lo spettacolo che quindi subisce lievi modifiche di volta in volta. Infine può anche succedere, come dici tu, che semplicemente il delfino non abbia voglia di eseguire la richiesta che arriva da noi addestratori. In ogni caso il nostro lavoro con e su di loro prevede sempre l’applicazione del metodo del rinforzo positivo, ovvero della gratificazione per quanto eseguito, mentre nei casi in cui l’animale non risponde al nostro stimolo, non adottiamo mai atteggiamenti punitivi: se il delfino non risponde alla richiesta, semplicemente ci riproviamo la volta dopo! Il rispetto nei confronti dei delfini, per concludere, è sempre alla base del nostro lavoro proprio perchè, come evidenziavi anche tu, sono in grado di comprenderlo ed apprezzarlo ed è alla base per instaurare un rapporto costruttivo e di fiducia con loro.
Grazie laura per avermi risposta ogni qualvolta mi commuovo sarò stupida, ma a me piace stare a contatto con voi e sono molto curiosa. Quello che scrivi lo capisco molto bene, beh il paragone non è uguale ma io avendo una gatta e digatti ne ho avuti diversi, con diverse loro personalità, non sempre hanno voglia delle carezze o coccole o attenzioni particolari, si lo so si tratta di un felino ed anch’io quando è così adotto lo stesso vostro metodo poi chiaro sono animali di diversa natura ma questo per dirti il rispetto che ho nei confronti degli animali.
Sai mano a mano mi vengono domande di curiosità…
Quando Valeria la biologa ci ha spiegato l’evoluzione il comportamento ecc… io ho seguito con molta attenzione.
Parlando della femmina delfino quando è incinta dice che ha le nausee come noi donne, anche qui come lo capite? C’è una cura come per noi umani per alleviare le nausee.
Poi sono stata affascinata dalla nascita del cucciolo come la madre lo tiene a filo d’acqua per insegnargli subito a respirare.
Un’altra domanda Maru G. quando sarà adulta avrà bisogno di un compagno credo, come farete? Noi possiamo fare qualcosa?
Grazie Laura per avermi risposto mille baci a tutti voi e ai delfini. Cinzia di Torino
@cinzia Le tue domande sono di grande interesse e stimolo per noi! Veniamo quindi subito alle risposte! I primi segnali in caso di nausee, durante una gravidanza, sono i conati, esattamente come capita a noi donne. In questi casi procediamo con l’analisi del ph del contenuto stomacale per monitorare lo stato di salute della futura mamma ed estrapolare informazioni utili. Spostando l’attenzione su Mary G., la tua osservazione è sicuramente pertinente: è corretto affermare dovrebbe vivere con esemplari della sua specie ma purtroppo non è facile… Pensa che in tutto il mondo ci sono solo altri 12 grampi in ambiente controllato …. ovviamente da tempo il nostro staff è in contatto con le altre strutture che a livello internazionale li ospitano per fare ragionamenti condivisi sul futuro di Mary G. pur se, nel frattempo, dobbiamo gestirla al presente… siamo soddisfatti dei risultati ottenuti finora a livello di integrazione nel branco dei tursiopi di Oltremare, indice dell’attuale benessere di Mary G.. Questo per noi è davvero un grande risultato!
Ciao Laura, sono Cinzia di Torino grazie per avermi risposto.
Certo che 12 Grampi sono pochi è per caso una razza in via di estinzione?
Voi state facend un ottimo lavoro ed avete ottenuto risultati sorprendenti, siete fantastici io spero che Mary G. abbia un bel futuro che sia da voi o da un’altra parte anche se ho paura che lei da un’altra parte, in un altro acquario possa trovarsi male e perdere quella fiducia e dolcezza che tutti voi le avete trasmesso con tanta pazienza e amore.
Volevo porti un’altra domanda per quanto riguarda la delfina femmina: è mai successo o se siete a conoscenza che una femmina rifiutasse il proprio cucciolo? Tra noi umani succede molto spesso….
Se si, cosa fate?
Poi altra domanda , ho sempre seguito documentari dei delfini è sono molto affascinata dal loro linguaggio in acqua quei suoni molto particolari.Gli studiosi stanno cercando di definire un linguaggio. Voi avete delle notizie in più?
Grazie di cuore Cinzia
@cinzia Può capitare che una delfina rifiuti il suo cucciolo; in questo caso abbiamo tre possibilità: la prima è allontanare il piccolo dalla madre per cercare poi di reintrodurlo progressivamente. La seconda è provare a farlo addottare da un’altra femmina. Infine possiamo crescerlo con lil nostro aiuto , ossia tramite una formula speciale che riproduce il latte della madre.
@cinzia …Argomento complesso e affascinante quello del linguaggio … cercherò di sintetizzarlo cominciando con il dire che tra tutte le creature dell’universo conosciuto solo i delfini hanno le caratteristiche che consente loro di poter usare, come l’uomo, i suoni come linguaggio. Per produrre e ascoltare i suoni i delfini possiedono la struttura anatomica più evoluta che si conosca; solo loro inoltre tra le creature conosciute possiedono organi in grado di generare brevi sequenze di suoni impulsivi ad alta frequenza, udibili solo dai delfini attraverso la mandibola, che funge da antenna acustica ed è collegata all’orecchio interno; altrettanto i delfini sono in grado di produrre dallo sfiatatoio sequenze di suoni a bassa frequenza chiamate vocalizzazioni: forse ti ricordi quelle che siamo soliti fare ascoltare al nostro pubblico durante lo show in laguna, perchè – a differenza degli ultrasuoni – queste sono percepibili attraverso l’orecchio esterno e quindi anche da noi esseri umani.
Ciao Laura sono Cinzia di Torino, ancora grazie per le tue esaurienti risposte; veramente affascinante il linguaggio del delfino e sono anche stupefatta il modo con cui emettono i suoni.
Quando ho fatto l’addestratore per un giorno, mi ricordo che ci avete insegnato il comando di cantare, edè meraviglioso sentirlo.
Volevo chiederti esiste per caso un libro che sia abbordabile cioè comprensibile per una persona che comunque non ha studiato biologia, riguardo ai delfini ovvero linguaggio comportamenti ecc..? Vorrei saperne di più
Altra domanda quali sono le malettie più frequenti di un delfino?
Come le contraggono? Suppongo abbiate un veterinario apposta per curarli.
Un buon lavoro a te e atutto lo staff e spero quest’anno di veniri a trovare.
Grazie Cinzia
ciao laura sono ancora cinzia di torino, mi chiedevo, secondo te e voi dello staff, cosa ha spinto pelè ad adottare mary g.? Forse perchè è l’anziana del gruppo? Voglio dire ci deve essere stato uno stimolo un qualcosa che Pelè abbia adottato la piccolina oltre tutto diversa dai tursiopi.
Grazie Cinzia
Ho avuto la fortuna di poter vivere un’esperienza magnifica che consiglio a tutti, ho potuto toccare i delfini, capire molto di piu’ su di loro e soprattutto poter riscontrare come siano curati e rispettati.
Ringrazio gli addestratori e lo staff per la cortesia e la disponibilita’ soprattutto perche’ in parte l’esperienza e’ stata con Mary …ritornero’ sicuramente… se mi chiedessero di riassumere la giornata in una parola… direi “MAGNIFICO”..
grazie ancora a tutti