Gli esami orali della maturità sono finiti. Finalmente avete conseguito il diploma e siete ufficialmente in vacanza. Eppure parecchi di voi, magari distesi sulla brandina a prendere il sole, hanno in testa un chiodo fisso: quale facoltà universitaria scegliere?
Dove iscriversi? Sulla pagina facebook di Oltremare ci arrivano i post di utenti che vorrebbero diventare addestratori di delfini e biologi marini.
La strada per il lavoro è sempre lunga e trortuosa. Ma mettere in valigia una buona dose di coraggio e perseveranza, aiuta ad arrivare alla meta.
Che cos’è la biologia marina? Si tratta di una branca della biologia “che si occupa delle forme di vita vegetali ed animali sviluppatesi nell’ambiente marino, delle loro interazioni con l’acqua marina e, quindi, con l’habitat sommerso”. (Fonte Wikipedia)
Il biologo marino si occupa della flora e della fauna dell’ambiente marino cioè di tutti gli organismi che lo popolano, dai più piccoli, come i protozoi, ai più grandi come i cetacei.
Il biologo marino studia anche i processi di interazione tra le varie specie marine e il loro habitat; la pesca e il suo impatto sull’ambiente marino; l’inquinamento del mare.
Cosa si può fare dopo la laurea in biologia marina?
Innanzitutto si diventa specialisti capaci di condurre “attività di ricerca e applicativa connessa con lo sviluppo di metodi per lo studio dei processi che influenzano le modalità di distribuzione, abbondanza e diversità degli organismi marini. Il settore di applicazione sarà finalizzato alla valutazione delle risorse marine, al loro uso sostenibile e al loro incremento, al monitoraggio e alla conservazione degli ambienti costieri e della biodiversità”. (Fonte Università di Pisa)
Dopo aver conseguito la laurea, si possono seguire corsi di specializzazione, come quelli sui cetacei organizzati da Zoonomia in collaborazione con il parco Oltremare di Riccione.
Per ulteriori informazioni, potete scrivere all’indirizzo email: info@zoonomia.it
E godetevi le vacanze estive prima di riprendere gli studi!
